Il progetto
MED-BIOWATCH confronta la biodiversità marina in quattro location del Tirreno con livelli di tutela diversi, grazie a dati standard raccolti da subacquei, apneisti, visitatori e studenti formati.
Sintesi
MED-BIOWATCH trasforma le uscite in mare dei diving center in una rete di osservazione della biodiversità marina, ripetibile nel tempo e confrontabile fra aree del Tirreno con livelli di tutela molto diversi. Accanto alla ricerca, porta il mare nelle scuole e le scuole in mare.
Il progetto nasce ad Area 11 Diving Center di La Maddalena, in partenariato con Plastic Jumper, ed è una delle tre aree della piattaforma che Plastic Jumper sta progettando con il centro, accanto al gestionale operativo e al sito. È proposto a tre enti: l'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena, l'Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano (per l'Isola del Giglio, Giannutri e la vicina costa dell'Argentario) e l'Area Marina Protetta Isola di Ustica.
L'idea è semplice: nella stagione estiva decine di persone entrano in acqua ogni giorno negli stessi punti. Con una formazione breve, una lista chiusa di specie facili da riconoscere e una scheda standard, quelle immersioni e quelle nuotate diventano dati georeferenziati, raccolti negli stessi giorni in tutte le location, validati da un ricercatore e restituiti agli enti e al pubblico.
In cifre:
- 3 enti di gestione: due parchi nazionali e un'area marina protetta;
- 4 location: La Maddalena, Giglio e Giannutri, Argentario, Ustica;
- 29 stazioni proposte, da validare con gli enti;
- 2027: prima stagione, con campagne simultanee da giugno a ottobre.
Cosa chiediamo agli enti
- Un confronto tecnico per adattare il protocollo alle regole e alle priorità di ciascuna area.
- Le autorizzazioni necessarie per operare nelle stazioni di riferimento poste nelle zone a maggior tutela.
- Un referente scientifico e, dove possibile, l'accesso ai dati di monitoraggio già esistenti.
- La collaborazione per i percorsi con le scuole dei territori.
Cosa offriamo
- Dati raccolti con regolarità per tutta la stagione, a costo contenuto per l'ente, con report periodici e dataset aperto.
- Percorsi di educazione al mare per le scuole, dalla primaria in su, in aula e in acqua.
- Una piattaforma digitale che unisce logistica delle uscite, dati scientifici, iscrizioni e comunicazione.
Il progetto è presentato come proposta: stazioni, livelli di tutela e dati istituzionali sono da validare con gli enti prima della versione definitiva.
Contesto e motivazioni
Il Mediterraneo si scalda più rapidamente della media degli oceani. Gli effetti sono visibili anche a pochi metri di profondità: episodi di mortalità di massa di gorgonie e spugne, specie termofile e aliene che si spingono verso nord, la scomparsa quasi totale della nacchera (Pinna nobilis) dal 2016 in poi. A queste pressioni si sommano quelle locali, prima fra tutte il traffico nautico estivo, con ancoraggi, rumore e rifiuti.
Le aree protette sono gli strumenti principali per contrastare questi effetti, ma per valutarne l'efficacia servono dati raccolti con regolarità, nello stesso modo, in più luoghi e per più anni. È ciò che il monitoraggio istituzionale fatica a garantire, per costi e personale.
Perché la citizen science subacquea
I diving center sono in acqua ogni giorno, negli stessi siti, per tutta la stagione. Le esperienze europee mostrano che subacquei e apneisti formati producono dati affidabili quando il protocollo è semplice, le specie sono poche e ben riconoscibili e ogni osservazione è verificata. Il valore sta nella ripetizione: centinaia di rilievi standard nello stesso punto rendono visibili le tendenze.
Perché ricerca ed educazione insieme
Chi raccoglie un dato capisce perché un'area è protetta. Coinvolgere turisti, residenti e studenti nella raccolta trasforma la fruizione del mare in partecipazione: la ricerca produce conoscenza per gli enti, l'educazione produce comportamenti più rispettosi e una comunità che sostiene la tutela.
Perché queste aree
La Maddalena, il Giglio con Giannutri, l'Argentario e Ustica sono destinazioni subacquee di primo piano nel Tirreno, con fondali rocciosi e praterie di Posidonia oceanica paragonabili, ma con livelli di tutela molto diversi. Confrontando gli stessi indicatori in luoghi con protezione diversa si può capire quanto la tutela incida sulla biodiversità, separando l'effetto della protezione da quello delle pressioni comuni, come il riscaldamento. Le schede delle aree di studio descrivono ciascuna location.
Livelli di tutela usati nel confronto
Per confrontare luoghi diversi le forme di tutela sono ricondotte a quattro livelli.
| Livello | Descrizione | Dove |
|---|---|---|
| L1 | Riserva integrale, accesso molto limitato | Ustica zona A |
| L2 | Tutela forte con attività regolamentate | Ustica zona B; La Maddalena zone Ma; mare di Giannutri |
| L3 | Tutela con fruizione autorizzata | La Maddalena zone Mb; Ustica zona C |
| L4 | Nessuna zona di tutela a mare, solo Santuario Pelagos o Natura 2000 | Giglio; Argentario |
L'assegnazione delle singole stazioni ai livelli si fa sulle carte ufficiali di zonazione, insieme agli enti: i dati sono da confermare. Sul Santuario Pelagos trovi una pagina dedicata.
Obiettivi e domande di ricerca
Obiettivo generale
Costruire una serie storica di dati standard sulla biodiversità e sulle pressioni in quattro location del Tirreno con diverso livello di tutela, raccolti da subacquei, apneisti, visitatori e studenti formati e validati da ricercatori.
Obiettivi specifici
- Effetto della tutela. Confrontare abbondanza e taglia di specie indicatrici tra i livelli di tutela L1–L4.
- Cambiamento climatico. Registrare temperature in profondità, specie termofile, specie aliene ed episodi di mortalità di massa, negli stessi giorni in tutte le location.
- Pressioni da fruizione. Documentare rifiuti marini, danni da ancoraggio e affollamento nelle stazioni più frequentate.
- Specie protette e Pelagos. Raccogliere segnalazioni verificate di nacchere vive, tartarughe e cetacei.
- Educazione. Formare osservatori consapevoli tra visitatori, residenti e studenti.
Domande di ricerca
| N. | Domanda | Confronto |
|---|---|---|
| D1 | Cernie, corvine e saraghi sono più abbondanti e più grandi dove la tutela è più forte? | L1–L2 contro L3–L4; Giannutri contro Giglio |
| D2 | Come variano nella stagione temperatura, specie termofile e specie aliene? | Fra location nelle stesse settimane |
| D3 | Le stazioni più frequentate mostrano più rifiuti e danni alla Posidonia? | Stazioni ad alta e bassa fruizione |
| D4 | Quanto concordano i dati di visitatori, studenti e subacquei con quelli degli operatori? | Rilievi in parallelo nelle stesse stazioni |
Impianto del confronto
Il disegno è di tipo «controllo-impatto»: il livello di tutela è il fattore di confronto, le stazioni sono le repliche, la settimana e l'anno sono i fattori temporali. Le stazioni vengono scelte in coppie con habitat e profondità simili. I rilievi simultanei riducono l'effetto di differenze meteo e stagionali tra le location.
Metodo
Chi raccoglie i dati
La ricerca coinvolge turisti e non: clienti dei diving, residenti, studenti, operatori. Ognuno partecipa al livello adatto alle proprie competenze.
| Livello | Chi | Formazione | Cosa rileva |
|---|---|---|---|
| Osservatore | Visitatori, residenti e studenti, anche senza brevetto, in snorkeling accompagnato | Briefing di 20 minuti a bordo o lezione in classe, tavoletta con le specie | P1, P4 di superficie, P6 |
| Rilevatore | Subacquei brevettati e apneisti esperti | Corso «MED-BIOWATCH Rilevatore» di circa 3 ore con prova pratica | P2, P4, P5, P6 |
| Operatore | Guide dei diving partner, biologi, ricercatori | Formazione completa e calibrazione con il referente scientifico | Tutti i protocolli, stazioni di riferimento, validazione |
Protocolli di rilevamento
Tutti i protocolli sono non invasivi: nessun prelievo, nessun contatto con gli organismi, nessun ancoraggio su Posidonia.
| Cod. | Protocollo | Come si svolge | Livello |
|---|---|---|---|
| P1 | Percorso di superficie | Percorso di circa 100 m lungo costa, 0–5 m. Si segnalano le specie della lista chiusa in classi di abbondanza (1, 2–5, 6–20, oltre 20) e si fotografano quelle rare. | Osservatore |
| P2 | Censimento visivo | Transetti di 25 × 5 m a profondità fisse (indicativamente 10 e 20 m), tre repliche. Conteggio delle specie bersaglio e stima della taglia di cernie e saraghi in tre classi. | Rilevatore |
| P3 | Posidonia | Densità dei fasci in quadrati di 40 × 40 cm, copertura, posizione del limite della prateria, segni di ancoraggio. | Operatore |
| P4 | Rifiuti marini | Conteggio per categoria lungo il transetto (plastica, attrezzi da pesca, vetro, metallo, altro); in superficie, rifiuti galleggianti lungo la rotta. | Tutti |
| P5 | Temperatura | Profilo di temperatura scaricato dal computer subacqueo; sensori fissi nelle stazioni di riferimento a profondità standard. | Rilevatore, Operatore |
| P6 | Segnalazioni puntuali | Specie aliene, nacchere vive, tartarughe, cetacei, mortalità di massa: posizione, ora e foto obbligatoria. Le segnalazioni di cetacei alimentano le reti del Santuario Pelagos. | Tutti |
Le specie e le categorie rilevate sono presentate nella pagina Specie.
Selezione e mappatura delle stazioni
Le aree di rilevamento vengono selezionate secondo criteri espliciti e mappate con codice univoco. Le 29 stazioni mostrate nella mappa sono una prima proposta, costruita sui siti abitualmente frequentati e sui livelli di tutela noti; vanno verificate in mare e concordate con ciascun ente. L'elenco è scaricabile in GeoJSON.
- Rappresentatività della tutela: stazioni in tutti i livelli L1–L4, comprese stazioni di riferimento nelle zone più tutelate, accessibili solo agli operatori autorizzati.
- Habitat confrontabili: fondale roccioso infralitorale e margine della prateria di Posidonia, tra 0 e 25 m.
- Ripetibilità: coordinate fisse e, dove esistono, ormeggio a boe; profondità e direzione dei transetti registrate al primo rilievo.
- Sicurezza e accessibilità: raggiungibili nelle uscite ordinarie, con alternative in caso di maltempo; alcune stazioni di superficie adatte alle scuole.
- Fruizione: sia stazioni molto frequentate sia stazioni poco frequentate.
Il primo rilievo di ogni stazione è una «scheda di impianto» redatta da un operatore: coordinate GPS, profondità, tipo di fondo, foto di riferimento, posizione dei transetti. Da quel momento la stazione è attiva nel gestionale e sul sito.
Campagne simultanee e calendari di formazione
Le attività sono organizzate su due binari diversi.
I rilevamenti sono simultanei. In tutte le location si rileva nelle stesse «Settimane MED-BIOWATCH», con lo stesso protocollo. Così i dati delle quattro location sono confrontabili a parità di periodo, temperatura e stagione. Fuori dalle settimane comuni, le location con uscite quotidiane, come La Maddalena, proseguono con rilievi regolari. Le date delle Settimane sono nel calendario.
La formazione segue calendari per location. Ogni diving partner pubblica sul sito il proprio calendario di corsi, briefing e lezioni con le scuole, in base alla stagionalità e alla logistica locale. Le iscrizioni online sono in preparazione.
| Location | Partner | Formazione operatori | Corsi Rilevatore e scuole |
|---|---|---|---|
| La Maddalena | Area 11 Diving Center | Aprile–maggio | Corsi ogni due settimane, giugno–settembre; scuole marzo–maggio e settembre–ottobre |
| Giglio e Giannutri | International Diving | Maggio | Da concordare con il partner e con il Parco |
| Argentario | Da individuare | Da definire | Da definire |
| Ustica | Ustica Diving | Maggio–giugno | Da concordare con il partner e con l'AMP (area marina protetta) |
Qualità dei dati e sicurezza
- Lista chiusa: si rilevano solo le specie e le categorie della pagina Specie, scelte perché inconfondibili.
- Prove fotografiche: obbligatorie per specie rare, aliene e protette; validate da un ricercatore prima della pubblicazione.
- Affidabilità dell'osservatore: ogni scheda è associata al livello del rilevatore; nelle analisi i dati possono essere pesati o filtrati.
- Rilievi in parallelo: in una parte delle uscite operatore e partecipanti rilevano la stessa stazione, per misurare lo scarto (domanda D4).
- Condizioni: visibilità, stato del mare, corrente e temperatura registrate sempre; i rilievi con visibilità sotto 5 m vengono marcati.
- Sicurezza: l'attività di ricerca non modifica le procedure dei diving; il rilievo non ha mai priorità sulla sicurezza e sui limiti dell'immersione.
Governance
Si propone un comitato scientifico con un referente per ciascun ente o partner universitario, più i coordinatori del progetto. Il comitato approva protocollo, lista delle specie e stazioni, valida i dati e firma i report. Area 11 coordina le attività in mare e le campagne simultanee; ogni diving partner gestisce il calendario della propria location; Plastic Jumper cura la piattaforma, i dati e la pubblicazione. Chi fa che cosa si vede meglio nella pagina Partner.
Cronoprogramma della prima annualità
| Periodo | Attività | Risultato |
|---|---|---|
| Novembre 2026 – gennaio 2027 | Presentazione ai tre enti; referenti; comitato scientifico; richieste di autorizzazione; accordi con i diving partner; scelta del soggetto giuridico per donazioni e adozioni | Accordi di collaborazione |
| Febbraio – aprile 2027 | Protocollo e lista specie definitivi; materiali didattici; sito online con iscrizioni, newsletter e calendari; formazione degli operatori; primi percorsi in aula con le scuole | Protocollo v1.0, sito pubblico |
| Maggio 2027 | Impianto delle stazioni e pilota a La Maddalena; uscite in mare con le scuole | Stazioni attive |
| Giugno – ottobre 2027 | Cinque Settimane MED-BIOWATCH simultanee, BioBlitz l'8 giugno; corsi secondo i calendari di location; rilievi continui a La Maddalena | Dataset della stagione |
| Settembre – ottobre 2027 | Ripresa dei percorsi con le scuole | Classi coinvolte |
| Novembre – dicembre 2027 | Validazione, analisi, report per ente, dati aperti, incontri pubblici nelle location | Report 2027 |
Voci di costo e finanziamento
Gli importi verranno quantificati dopo il confronto con gli enti. Le voci previste sono: coordinamento scientifico e validazione; formazione; materiali di campo e didattici; uscite dedicate e trasferte; assicurazioni; sviluppo e mantenimento della piattaforma; analisi, report e comunicazione; stampa.
Le fonti di finanziamento previste sono: quote di partecipazione alle uscite di ricerca e ai corsi; adozioni simboliche e donazioni dal sito; sponsor aziendali; contributi degli enti; bandi regionali, nazionali ed europei su biodiversità, educazione ambientale e scuola. Le opportunità vanno verificate sui bandi aperti. Vedi anche Sostieni il progetto.
Restituzione dei risultati
| Prodotto | Contenuto | Destinatari | Frequenza |
|---|---|---|---|
| Nota di campagna | Esito di ogni Settimana MED-BIOWATCH nelle quattro location, segnalazioni e allerte | Enti | Dopo ogni settimana |
| Report annuale | Indicatori per location e per livello di tutela, confronto con l'anno precedente | Enti, partner | Annuale |
| Dataset aperto | Osservazioni validate in Darwin Core e CSV, stazioni in GeoJSON | Comunità scientifica | Annuale |
| Segnalazioni Pelagos | Avvistamenti di cetacei con foto e posizione | Reti di monitoraggio | Continuo |
| Sito e newsletter | Mappa, indicatori, news, storie degli animali adottati | Pubblico, sostenitori | Continuo, mensile |
| Scuole | Dati della classe, attestati, presentazione finale | Studenti, docenti | Annuale |
| Incontro pubblico | Risultati presentati in ogni location | Comunità locali | Annuale |
Ogni segnalazione di specie aliena prioritaria o di mortalità di massa viene trasmessa all'ente entro pochi giorni, senza attendere il report. Maggiori dettagli in Risultati e dati aperti.
Fonti
- Legge 4 gennaio 1994, n. 10, istituzione del Parco nazionale dell'arcipelago de La Maddalena (mase.gov.it).
- D.P.R. 17 maggio 1996, Ente Parco La Maddalena e misure di salvaguardia, zone Ma e Mb (mase.gov.it).
- Piano della performance dell'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena (performance.gov.it).
- UNESCO, Tentative list: Archipelago of La Maddalena and Islands of Bocche di Bonifacio (whc.unesco.org/en/tentativelists/2028).
- L'Unione Sarda, 2026: traffico nautico a La Maddalena; disciplinari del Parco per noleggio e locazione (unionesarda.it).
- D.P.R. 22 luglio 1996, istituzione dell'Ente Parco nazionale dell'arcipelago Toscano (mase.gov.it; isprambiente.gov.it).
- Parco Nazionale Arcipelago Toscano, «Vivere il Parco – Giglio e Giannutri 2026» (islepark.it).
- Parco Nazionale Arcipelago Toscano, Strategia e Piano delle Azioni CETS 2026–2030 e Piano 2021–2025 (islepark.it).
- Piani della performance del Parco Nazionale Arcipelago Toscano (performance.gov.it).
- ISPRA, Santuario Pelagos; Legge 11 ottobre 2001, n. 391 (isprambiente.gov.it).
- Accordo Pelagos, sito ufficiale (pelagos-sanctuary.org).
- Natura 2000, scheda IT51A0025; Regione Toscana, SIC marini della Toscana (eunis.eea.europa.eu; regione.toscana.it).
- Comune di Monte Argentario e partner, Parco sottomarino dell'Argentario (2026) (intoscana.it).
- D.I. 12 novembre 1986, istituzione dell'area marina protetta «Isola di Ustica» (mase.gov.it).
- Riggio S. et al., Naturalista siciliano 2004: regime di tutela e zonazione di Ustica (sssn.it).
- Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica, «Lettera» n. 44-45, 51 e 58 (centrostudiustica.it).
- Area Marina Protetta Isola di Ustica (ampustica.it); Ustica Diving (usticadiving.it); International Diving (internationaldiving.it).
- Confini amministrativi ISTAT 2026, openpolis/geojson-italy (CC-BY); Natural Earth.
Aggiornata il 25 ottobre 2026.